giardino e ampliamento testo abitare / rigenerazione

 

programma: progetto e ddll ampliamento e giardino

cliente: privato

autori: sophia los, luca parolin

collaboratori: carlo zambonin (strutture), marta stocco

luogo: provincia di padova, italia

stato: completato 2013-2016

 

L’intervento riguarda la riorganizzazione degli accessi, sistemazione del giardino e ampliamento di una casa in campagna di recente realizzazione, coerente con la tradizione della barchessa veneta.

Il progetto è partito dallo studio degli spazi, individuando una riconoscibile identità con riferimento ad alcune figure ricorrenti del paesaggio agrario veneto, caratterizzato dall’alternanza boschi di pianura e radure delimitate da cespugli ad alto fusto (aceri campestri, noccioli etc). L’intervento ha reso riconoscibile il pattern, intervenendo poi sul delicato tema degli accessi. Si tratta molto spesso di un tema sottovalutato che si ripercuote in una promiscuità tra spazi pubblici e privati non sempre confortevole per i proprietari. Anche qui la mancanza di una gerarchia e sequenza di spazi e di percorsi era fonte di disagio. Abbiamo spostato l’ingresso e ridisegnato la narrazione del rapporto tra strada e spazi intimi. Oltre a evitare l’attuale promiscuità distributiva, l’intervento consente di accorpare la parte servizi (ingressi, parcheggi) liberando la parte abitata da tali funzioni.

Accostato alla pompeiana di ingresso abbiamo previsto di costruire un portico aperto per proteggere le auto dalle intemperie. I due elementi, pompeiana e portico, sono separati da una parete in muratura la cui parte superiore è vetrata. I pilastri di pompeiane e portico sono predisposti per accogliere rampicanti e trasformarle nel tempo in pilastri verdi, tipici della tradizione rurale veneta.

La casa, pur disponendo di un giardino particolarmente gradevole, era introversa, rendendo poco fruibile lo spazio esterno. A tal fine abbiamo deciso di costruire un ampliamento a est, a memoria delle limonaie della tradizione. Un volume trapezoidale vetrato che si affaccia sul giardino, una sala da pranzo nel verde.  L’inserimento del nuovo volume riproporziona la facciata est, prima molto alta. La serra, affacciata a sud e a est, progettata secondo la geometria solare, contribuisce al fabbisogno termico invernale dell’edificio come serra passiva. La facciata nord, protetta e vetrata solo in alto favorisce la ventilazione naturale estiva. Il pavimento in teak è in continuità tra interno ed esterno.

fotografo: maurizio marcato (foto di copertina, n. 4, 5, 6)

https://www.lago.it/cataloghi/lago-elements-2020/

 

 

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